OBIETTIVI COMUNI DELLA CRI BORGOSESIA E DEI LIONS VALSESIA
Rinnovata collaborazione e vicinanza tra le due associazioni alla consegna degli occhiali usati

In occasione della consegna degli occhiali usati raccolti dai volontari della Croce Rossa di Borgosesia nel corso dell’ultima edizione dell’Alpaa svoltasi la scorsa estate a Varallo, i presidenti dei Lions Valsesia, Sergio Caneparo e Pier Franco Zaffalon del Comitato locale della CRI di Borgosesia, hanno sottolineato nei loro interventi valori e finalità che accomunano i due sodalizi, ribadendo lo spirito umanitario che anima le azioni dei loro appartenenti, con lo scopo di alleviare sofferenze e disagi dei più bisognosi.
Nel corso della cerimonia avvenuta martedì 3 ottobre nella sede di Via della Bianca a Borgosesia, il presidente Zaffalon ha fatto una breve panoramica delle attività svolte dalla CRI sul territorio, dall’ambito sociale e assistenziale a quello sanitario, dalla protezione civile alla prevenzione, dalla formazione per la sicurezza al 118. Uno spazio particolare è stato dato al corso di cucito rivolto alle donne, che seguono le lezioni nel laboratorio allestito a Varallo grazie alla sensibilità della signora Elena Nathan Loro Piana, alla quale è intitolato.
Il presidente Lions Valsesia, Sergio Caneparo, ha rivolto innanzitutto al personale e ai volontari CRI un caloroso ringraziamento per il contributo che hanno dato nel rendere fattibile la raccolta di ben 611 paia di occhiali usati a favore delle persone non vedenti o con problemi di vista.

Ma nel suo intervento Caneparo ha toccato efficacemente soprattutto quegli elementi di vicinanza, che accomunano le due associazioni nello svolgimento del loro servizio.
“Superfluo richiamare a voi amici della CRI il codice etico e di buona condotta che sta alla base della vostra associazione, ha sottolineato Sergio Caneparo. Il vostro obiettivo è quello di promuovere sempre la dignità delle persone in ogni luogo, soddisfacendo i bisogni della collettività. Questo indiscutibile principio vi lega al nostro concetto etico e alla nostra mission, che prevedono anche quello di incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale, dimostrando con le eccellenze delle opere e la solerzia del lavoro la serietà della vocazione al servizio, offrendo solidarietà al prossimo con l’aiuto ai deboli e sostegno ai bisognosi”.

L’incontro è andato nella direzione di un consolidamento della collaborazione tra CRI e Lions, che possono incontrarsi su diversi terreni di azione, mettendo a disposizione idee, energie, forze, risorse per risultati sempre più efficaci.
Tornando alla raccolta occhiali, Sergio Caneparo ha puntualizzato che “la cecità è una nostra attività ufficiale di servizio che rientra, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità e altre venti organizzazioni non governative, nel progetto vision 2020, che si prefigge di contribuire a eliminare, appunto entro il 2020, la cecità evitabile e curabile. Anche lo sforzo di voi valsesiani, che consegnate oggi 611 occhiali usati, rientra in quel sentito sacrificio di tutti i 46.000 Club Lions, con oltre 1.400.000 soci in tutto il mondo, che consente annualmente di raccogliere più di 6.000.000 di pezzi. Un grandissimo risultato”.

Gli occhiali consegnati saranno affidati a un laboratorio specialistico che procederà alla pulizia, alla verifica e alla classificazione secondo le diottrie, per essere poi inviati ai bisognosi dei paesi in via di sviluppo.

A conclusione della cerimonia sono state manifestate attestazioni di reciproca stima e soddisfazione anche da parte della delegazione che accompagnava il presidente Lions, composta da Bruno Ottone, Massimo Marcolini, Giuseppe Pettinaroli e dai responsabili che affiancavano il presidente CRI, Laura Mondin e i volontari presenti e in servizio.

Francesco Senatore