Il Comitato di Borgosesia della Croce Rossa Italiana festeggia quest’anno il trentacinquesimo compleanno. Un traguardo importante per un’associazione inserita nel tessuto sociale, che raggiunge con le sue molteplici attività  che vanno dal settore sanitario al socio assistenziale, dalla vicinanza alle fasce più fragili agli interventi di emergenza in caso di calamità. Una storia che ha segnato il territorio per più di un terzo di secolo a partire dal 1983, data di avvio dell’attività dei primi volontari che, dopo il primo corso di formazione a Vercelli,  muniti di un solo camice bianco iniziarono a portare soccorso alla popolazione con un’ambulanza Fiat 238, prestata dal Comitato Provinciale di Vercelli.

In verità  la nascita ufficiale della CRI di Borgosesia è datata 10 dicembre 1982, grazie a un gruppo promotore che si pose lo scopo di trovare una sede e un primo nucleo di volontari per poter far giungere un’ambulanza laddove ci fosse l’esigenza di trasportare una persona in ospedale per ricovero o per esami.
Si cominciò a lavorare alacremente nell’edificio messo a disposizione dal Comune, Villa Donati, per renderla agibile e poter avviare così nel 1983 la formazione dei primi volontari e poco dopo l’attività operativa. Arrivarono i primi mezzi propri, poi nel 1999 il trasferimento nella sede attuale di via Della Bianca, nell’ex Scuola Elementare di Santa Marta.
Determinanti e preziose per la nascita e la crescita della CRI di Borgosesia furono il dinamismo, la passione, la dedizione verso gli altri della signora Elena Nathan Loro Piana, presidente dai primi passi fino al 2005, e dell’infermiera Anna Moro. Dopo alla guida della CRI fu incaricato  per diversi anni Maurizio Giardino.
Nel 1990 si costituì la sezione femminile, nel 2003 il gruppo pionieri giovani dai sedici anni in poi. Dal 2013 la CRI è diventata un’associazione ONLUS, in seguito a diposizioni normative nazionali. Da allora la presidenza è stata affidata a Pier Franco Zaffalon.

La prima ambulanza