Oggi una decina di corsiste di maglieria, accompagnate dagli insegnanti Patrizia e Renzo, hanno visitato l’allevamento di capre del cashmere di Ferrate.

L’amore di Danila, la proprietaria, per i suoi animali si nota sin da subito, quando ci chiede di avere rispetto dell’ambiente e della vita delle sue capre, scandita dalla dolcezza ed accortezza nell’essere nutrite ed accudite, dalla delicatezza nell’essere pettinate, dalla cura e protezione dei piccoli, in un paesaggio fatto di natura, aria fresca e tanta quiete.

Il manto delle capre va pettinato dapprima in superficie, per togliere le impurità e dare una direzione al pelo, poi sempre più accuratamente, facendo molta attenzione ai movimenti ed avendo sempre molta cura.

Le capre del cashmere infatti amano la tranquillità, sono sensibili nel corpo e nella mente, curiose ma discrete, simpatiche ma dignitose.

Da loro si ottiene una lana particolarmente fine, morbida e molto più isotermica della lana comune.

Si pettinano solo ed esclusivamente a mano in primavera, quando le temperature miti permettono la perdita naturale del pelo.

Essere ammessi anche solo un giorno nel loro mondo permette di capire non solo il valore del loro vello, ma il valore di animali che arrivano da un mondo lontano dal nostro, anche se a volte ancora simile, fatto di quotidiano rispetto e di valori intrinseci.

Si, il cashmere richiede amore, sacrificio e tempo, ma il sorriso negli occhi di Danila, ed oggi di tutti noi, fa capire che la passione per ciò che si fa non ha limiti